RIVISTA ON-LINE DI CULTURA E TURISMO

- OTTOBRE 2017 -
HOME - L'EDITORIALE - Renata Fonte 30 anni fa il suo omicidio. Difendeva Porto Selvaggio

L'EDITORIALE

Renata Fonte
30 anni fa il suo omicidio.
Difendeva Porto Selvaggio
di Flavia Pankiewicz
CONDIVIDI Facebook Twitter

I

colori della baia di Porto Selvaggio non sono mai gli stessi. Alcuni giorni fa, nel tardo pomeriggio di una nitida giornata di tramontana in cui lo Jonio era una tavola e nei declivi che scendono alla baia non si muoveva un filo d’erba, il colore del mare aveva riflessi ottanio. E l’ultimo sole che batteva sui tronchi dei pini li rendeva letteralmente incandescenti. È un luogo magico, Porto Selvaggio. E grazie alla profonda coscienza civile di una mia cara amica mi veniva ricordato che se avevo potuto godere della natura incantevole di quello che oggi è un Parco Naturale Regionale, uno dei più belli non solo del Salento e della Puglia ma d’Italia, era anche grazie a una persona che aveva pagato con la vita la sua battaglia per preservare quel lembo di terra e mare ancora incontaminato da una devastante speculazione edilizia: Renata Fonte, brutalmente assassinata esattamente trent’anni fa, il 31 marzo 1984, a soli 33 anni.

La Fonte, che era assessore alla Cultura del Comune di Nardò, si stava battendo accanitamente per evitare la lottizzazione e la speculazione edilizia di Porto Selvaggio e aveva scoperto illeciti ambientali e i primi metodi mafiosi che stavano attecchendo nel Salento.

La notte fra il 31 marzo e il primo aprile 1984, mentre rientrava a casa dopo un consiglio comunale, fu freddata con tre colpi di pistola da due sicari mafiosi. In breve, furono assicurati alla giustizia gli esecutori materiali dell’omicidio e il mandante (ma probabilmente non l’unico), il primo dei non eletti, che gli speculatori di Porto Selvaggio avrebbero voluto collocare in Comune per poter portare avanti i loro disegni. Alla vicenda fu dedicato anche un libro di Carlo Bollino, La posta in gioco, da cui fu tratto l’omonimo film.

Il 31 marzo scorso, a Nardò, a trent’anni dall’omicidio di quella che è considerata la prima vittima della mafia nel Salento, con Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, l’associazione contro tutte le mafie, e con il presidio neretino di Libera, hanno commemorato Renata Fonte il sindaco della città, Marcello Risi, e l’amministrazione comunale, il vescovo, Fernando Filograna, l’Unione degli studenti e l’intera comunità neretina, alla presenza delle figlie di Renata, Sabrina e Viviana Matrangola, che sono membri attivi di Libera. Cortei, convegni e una funzione religiosa “per non dimenticare”.

Ma non solo. Commemorare Renata Fonte oggi significa ribadire un accorato appello alla difesa della legalità e a non abbassare la guardia nella lotta a tutte le mafie. Come trent’anni fa ha fatto questa donna coraggiosa, volitiva e incorruttibile a cui dobbiamo esser grati per aver preservato “la grande bellezza” del Parco di Porto Selvaggio.

Dal matrimonio milionario a Madonna
Puglia mai così amata
11 bandiere blu al mare di Puglia
E Otranto tra i più bei borghi d’Italia
La La Land
“L’altra America” del new romantic Damien Chazelle
Lettera aperta a un grande regista
Puglia, attraente
365 giorni all’anno
Tra l’America e la Puglia
inquietudini, bilanci e propositi di fine anno
Puglia “regione più bella del mondo”
Presa d’assalto da re e divi
Quel disastro ferroviario in Puglia
che ha sconvolto la nostra estate
L’altra Puglia.
L’amara realtà del caporalato al di là degli scenari da copertina
Se la primavera inizia con la tragedia di Bruxelles Un 2016 all’insegna della Puglia, anche in America TEDx Lecce
Le vite straordinarie e le scelte “rivoluzionarie” della gente comune
Flavia Pennetta e Roberta Vinci
Icone di Puglia sulla scena mondiale
Puglia
La calda estate della cultura
Lecce ancora sul New York Times
L’innamoramento della stampa americana per la Puglia e il Sud continua…
Ben Hur a Matera
Il rilancio dell’Italia può partire dal Sud
Il ricordo di Mario Cuomo, orgoglio degli Italiani d’America TEDex
Da una conferenza le ispirazioni per progettare il futuro
Puglia presa d’assalto dai divi
Un treno da non perdere
Web
Vieste e Gallipoli le più cliccate dagli italiani
Bandiere blu
Dieci spiagge “10 e lode” per la Puglia
Rifiuti interrati, ricerche petrolifere e un gasdotto tra le acque cristalline.
Si metta uno stop ai misfatti in Puglia
Pugliamania Nebraska
La favola spiazzante dell’altra America
L’albero della vita di Otranto
simbolo dell’Italia all’Expo 2015
Fine d’anno di grandi speranze per la Puglia TEDx
Dalla California a Lecce il coraggio delle idee
Bill de Blasio.
È italoamericano il più gettonato candidato sindaco di New York
Se Lecce approda sul New York Times,
se alla “Notte della Taranta” arrivano 130.000 persone…
Pianoforti in strada a New York Il Grande Gatsby...
Se dal grande schermo il sogno americano fa irruzione nella nostra vita
“Se vedi qualcosa, di’ qualcosa”
Considerazioni dopo l’attentato di Boston
Il Salento “Territorio dell’anno 2013” 2013, Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti Buoni propositi di fine anno Obama rieletto
Tra sogni e pragmatismo la lezione americana all’Europa
La scomparsa di Cristanziano Serricchio, poeta della luce Dieci motivi per venire in vacanza in Puglia “Molto forte, incredibilmente vicino” Zeppole in California Quelle lacrime per la scomparsa di Dalla “Assolutamente grandioso” 11 settembre
dieci anni dopo
La prima volta sul web