RIVISTA ON-LINE DI CULTURA E TURISMO

- NOVEMBRE 2017 -
HOME - Bridge Italia - Cultura - L’importanza di riscoprire la “fraternità”
Cultura
L’importanza di riscoprire la “fraternità” Maria Rosaria Manieri, con alle spalle una lunga esperienza di Senatrice della Repubblica, dedica il suo ultimo libro, Fraternità. Rilettura civile di un’idea che può cambiare il mondo (Marsilio), all’analisi filosofica della categoria della fraternità, smarrita nelle democrazie dei nostri tempi.
Kant e Marx ne avevano intuito la portata
di Laura Tundo Ferente
CONDIVIDI Facebook Twitter

Ritornare, dopo un lungo intervallo temporale, su un lavoro teorico, una riflessione filosofica, un’analisi scientifica è sempre un’impresa impegnativa, una sfida con se stessi, e Maria Rosaria Manieri ha voluto cimentarsi con questa sfida, quasi a ricomporre un legame con l’Università e con la Filosofia morale, dopo anni di assenza, che l’hanno vista per cinque legislature Senatrice della Repubblica.

La sfida in questione si svolge intorno a un volume di filosofia il cui oggetto di ricerca è la categoria di fraternità, della quale, come dice il sottotitolo, vuole “rileggere” la valenza di “idea civile” capace di cambiare il mondo. Si circoscrive e si definisce perciò il terreno dell’esplorazione filosofica interessata a confrontarsi, in particolare, con le potenzialità di cambiamento politico che questa categoria racchiude. E una motivazione “pratica”, che funziona da stimolo etico-politico alla ricerca, la coglie Giuseppe Vacca nella Prefazione: “La crisi della democrazia di cui soffre il mondo origina dallo smarrimento del principio di fraternità. Attraverso la rivisitazione del pensiero politico moderno questo saggio contiene la proposta di recuperare tale principio al pensiero laico e repubblicano del nostro tempo”.

E se è ampiamente nota la connotazione “religiosa” della fraternità, presente nelle Sacre Scritture fin dal racconto mitico-simbolico del Genesi, dove emerge su tutto il suo tasso di ambivalenza (il fratricidio di Caino), il testo chiarisce come sia il cristianesimo che universalizza l’idea di “amore fraterno” legandola a quella di “prossimo”; e come, interrogandosi su chi debba essere considerato prossimo – il fratello nella fede, il connazionale, il giusto, l’altro in generale? –, il cristianesimo giunga a ridefinirne i contorni e l’estensione, a superare il ristretto riferimento della cultura ebraica al prossimo come fratello/vicino/alleato, sporgendosi verso l’altro che soffre, che è nel bisogno.

Il cristianesimo rinnova dunque profondamente il senso del concetto di fraternità, lo lega intimamente al cuore del messaggio evangelico, l’amore – verso lo sconosciuto, il nemico, il ripugnante (lo storpio, il lebbroso). Con questi caratteri, il cristianesimo consegna alla modernità una categoria etica nuova e incisiva; un lascito che viene raccolto sul piano teorico dai filosofi più attenti all’analisi delle relazioni etiche, sociali e politiche, e sul piano della prassi dalla Rivoluzione francese, in una fase storica fra le più complesse per capacità critiche e propositive.

La Rivoluzione assume infatti, la fraternité nel suo motto, nella sua devise, mentre sorge la società secolarizzata, laica. Pur nel momento in cui un modello organico di società stabile nei suoi valori e nelle sue gerarchie, tenuto insieme dalla forza integratrice della religione, si può considerare finito, le categorie di liberté ed egalité non sembrano in grado di esaurire l’arco dei bisogni politici, e appare necessario invocare anche la fraternité.

Cosa aveva il “principio fraterno” che mancava ai primi due? A quali idee-valore fondative di una società nuova rinviava?

Si può dire che avesse anzitutto una forza di natura morale, forza unitivo-affettiva, di coesione fra uomini che si riconoscono fratelli, di portata sovra culturale e universalmente umana. E assumendo il principio fraterno, la Rivoluzione tentava di trasferire quella forza e l’eccedenza di senso morale che quel principio conteneva sul terreno sociale e politico, sull’unità della società. Era il legame intrinseco all’appartenenza alla medesima specie che veniva valorizzato, mentre si ambiva a pianificarne razionalmente la trasformazione in una virtù politica per la società repubblicana e democratica.

Come ben documenta il testo con riferimenti puntuali, è I. Kant che si fa interprete di questa valorizzazione teorica, ed è la riflessione kantiana degli anni della maturità – gli anni finali del ’700 dedicati agli scritti sulla Storia, sul Diritto, sulla Pace, sul Cosmopolitismo – che ci restituisce lo spessore etico del principio fraterno associandolo al dovere. Solo col tempo si è compreso come questo nuovo spessore rappresentasse il salto di qualità che l’età moderna fa compiere alla categoria di fraternità, ridisegnandone il perimetro.

È poi a Marx e alla sua visione del mondo che va l’attenzione conclusiva di Maria Rosaria Manieri, nel rammarico per la marginalizzazione e per il contrappasso che subiscono oggi i suoi scritti rispetto ai decenni centrali del ’900. Negli scritti marxiani si cercherà invano la definizione della “società dei fratelli”; l’approccio materialistico non può ignorare l’antagonismo sociale, le diseguaglianze, il conflitto degli interessi; non può illudersi sulla effettività dell’universalismo dei diritti garantiti dallo Stato né smettere di denunciare l’alienazione di un modello di società individualistico e concorrenziale; più facile trovarvi quello che una società di fratelli non è o non può essere: non un ideale astratto né un sentimento edificante, né una canonizzazione del mondo in vista di una sua santificazione. La fraternità, per il movimento comunista, emerge come il legame speciale, lo scopo che esso persegue.

Fra le molte possibili, un’analogia non poteva sfuggire fra questa idea di fraternità e alcuni passaggi particolarmente significativi di alcuni discorsi di Nelson Mandela – straordinaria figura di uomo politico capace di produrre una svolta epocale in un paese, il Sudafrica, socialmente lacerato dal rigido sistema di apartheid. La sua recente scomparsa ha riportato all’attenzione le sue parole: “Nessuno è nato schiavo né signore, né per vivere in miseria, ma tutti siamo nati per essere fratelli”.

 

Maria Rosaria Manieri, Fraternità. Rilettura civile di un’idea che può cambiare il mondo, Marsilio, Venezia 2013, pp. 156, euro. 15,00.

Altri articoli
Cultura   Eugenio Barba Tra vita, pensiero e pratica teatrale Cultura   Mark Bradford e Wade Guyton L’arte americana milionaria che spopola anche in Italia Cultura   “La povertà è sessista” I giovani ambasciatori di ONE a Parigi contro la povertà estrema Cultura   L’origine mediorientale del vetro soffiato, vanto di Venezia Cultura   “Tu non conosci il Sud” La cultura del Sud riparte da Otranto Cultura   Quelle donne del Sud che raccontano il mondo Cultura   Il purgatorio di Dante nell’incanto di Matera Cultura   Andy Warhol L’intramontabile guru della Pop Art Cultura   “Angeli e santi tra Chicago e Baltimora” Scambi culturali tra l’Università di Bari e gli USA Cultura   Quelle contadine commosse la prima volta che videro il mare… Cultura   La mia Puglia vista dall’ONU Cultura   Il progetto Fulbright? Una straordinaria opportunità di scambi culturali
Libri   Neanche l’amore trasforma la Borsa dei destini Libri   E il sogno di conquista si trasformò nel miraggio di un deserto Libri   Il Gargano di Joseph Libri   La tragedia di Mattmark Un libro per non dimenticare Libri   Viaggio tra i giardini d’Italia Libri   Quando ad indagare sul “tempo” è la poesia Libri   Tra le tempeste della vita vince la forza di un cuore amorevole Libri   Quella valle del Gargano così ricca di un passato da non dimenticare Libri   Grottaglie e le sue ceramiche attraverso la vita del benefattore Vincenzo Calò Libri   Ottant’anni di cultura gioiosa Libri   Quell’assedio del Sergente Romano come in un film Libri   Magnifici ottanta Libri   San Marco in Lamis vista dal suo campanile Libri   Il grande amore per la splendida Castro Libri   Meglio non tornare… Le lettere tra Italia e America durante la Prima Guerra Mondiale Libri   Storia di un poeta tra Puglia e America Libri   Morire di lavoro sotto il sole di Puglia Libri   Quando gli oggetti dimenticati raccontano la vita Libri   Masserie di Puglia Viaggio nella Bellezza Libri   Piccolo viaggio nel dialetto salentino… Mai pe iabbu Libri   La riscossa del Sud può iniziare dal suo “meglio” Libri   La vita, comunque! Libri   Arcobaleno di donne Libri   Tra i monti della Val d’Aosta …alla ricerca del colpevole Libri   …C’era una volta il passato Scriverne è un modo di preservarne la memoria Libri   Disordinazione e sperimentazione nelle case-museo di Ignazio Apolloni Libri   Storie salentine …alla ricerca del tempo perduto Libri   Pietro Marti, il grande alfiere della cultura del Salento Libri   Anche i tycoon piangono Libri   Se un’isola “balena” nasce una notte dal nulla… Libri   Dalla Calabria ancestrale a Roma I ricordi preziosi di tutta una vita Libri   Nel museo delle cere cercando il sogno di un mondo migliore Libri   Napoli “Baciata da Dio e stuprata dagli uomini” Libri   C’era una volta il padre-padrone Libri   Seconda guerra mondiale Il dramma dei caduti Libri   Tra le lagune di Savannah …per guarire Libri   Il senso del Novecento nella saga della famiglia Stille Libri   Ne La dolce vita di Fellini i germi dell’Italia di oggi Basilicata   Craco La “second life” del paese fantasma Delta del Po   Parco del Delta del Po Tra bellezze naturali e storia Bari   “Cieli americani” a Bari Verona   Verona Shakespeare la celebrò per la sua bellezza senza averla mai vista Courmayeur   Courmayeur Tutto il fascino della bassa stagione Ferrara   A Ferrara… si può ancora sognare Ferrara   “Ciak, si gira” Tra i mille set di Ferrara Musica   Porretta Soul Festival La Woodstock italiana della musica nera americana Matera   Pasolini-Matera Cinquant’anni fa il primo Vangelo nei Sassi Napoli   “Wood Stone and Friends” Al MADRE il vitalismo magico di Jimmie Durham Napoli   Miracoli d’arte a Vigna San Martino Napoli   Museo Hermann Nitsch Dall’orrore alla coscienza Bologna   Vuoi Essere FICO? A Bologna si può Bologna   Bologna “La dotta”, “La grassa”, “La rossa” Bologna   Al MAMbo in vetrina l’Arte Povera Polignano   Da Brooklyn a Polignano Dodici artisti alla conquista dell’Europa Cinema   Con The Revenant DiCaprio risorge e punta all’Oscar Cinema   Quo Vado? Quando il terrone diventa politically correct Cinema   Quando il cinema ritorna al futuro Eccellenze Italiane   Andria L’orto di Pietro Zito È qui che nascono i suoi piatti pluripremiati Eccellenze Italiane   Il miglior panettone milanese è… salentino San Marino   “Da Hopper a Warhol” tra le dolci colline di San Marino San Marino   San Marino Il fascino della storia tra panorami mozzafiato Torino   Reggia di Venaria Reale Il tesoro ritrovato Torino   Museo Egizio di Torino Il fascino immortale dei Faraoni Torino   “For President” La fotogenia vincerà le elezioni Padova   Così tanto… nella città dei tre “senza” Milano   EXPO 2015 Non solo cibo Milano   Le suggestioni oniriche di Joan Jonas Milano   “Autunno americano” Milano celebra gli States Milano   MILANO La metropoli è ancora “da bere” (…e “da mangiare”) Firenze   “American Dreamers” Il nuovo sogno di undici artisti americani in mostra a Firenze Roma   Quaranta giovani italiani con ONE per la lotta alla fame nel mondo Roma   “Empire State” L’epicentro dell’arte è ancora New York Viaggi   “Le mille e una Puglia” Viaggi   Capodanno in Salento Naonis Viaggi e Bridge propongono un primo “tour delle meraviglie” Viaggi   Sapore d’Italia tra Puglia e Basilicata Venezia   Il fascino immortale della “Regina del mare” Venezia   Tante “Illumi/nazioni” con la Biennale d’Arte Rovigo   Storia e arte nella capitale del Polesine Rovigo   “Il Divisionismo, la luce del moderno” A Rovigo 200 opere in mostra