RIVISTA ON-LINE DI CULTURA E TURISMO

- NOVEMBRE 2017 -
HOME - Bridge Italia - Bologna - MILANO La metropoli è ancora “da bere” (…e “da mangiare”)
Bologna
MILANO
La metropoli è ancora “da bere”
(…e “da mangiare”)
Lo smog di qualche decennio fa è solo un ricordo e la Torre Unicredit, l’edificio più alto d’Italia, ha superato l’altezza della “Madonnina” che svetta sul Duomo.
Sempre più diffuso il culto dell’enogastronomia di alta qualità.
Tra moda, gallerie d’arte, ristoranti “in” e botteghe, in attesa dell’Expo 2015
di Franco Faggiani
CONDIVIDI Facebook Twitter

Milano. Il Duomo. Foto di Franco Faggiani

Un tempo, nei fine settimana limpidi d’ottobre, si usava andare in gita sulle prime colline della Brianza, quelle che fanno da scialle alle Prealpi e da belvedere sulla pianura. Non perché fossero luoghi particolarmente ameni ma perché da lì gli adulti ci potevano indicare con orgoglio, lontano, un batuffolo grigiastro illuminato da un puntino dorato. Il batuffolo era in realtà lo smog che avvolgeva Milano e il ‘lampo fulgido’ (in realtà riflessi del sole sul suo rame dorato) non poteva essere che la Madonnina, quella eretta nel 1774 sulla guglia maggiore del Duomo, su a 108 metri d’altezza. Indiscutibile simbolo della città, insieme al ‘biscione’, come è chiamato il drago dalla forma di serpente che era parte dello stemma araldico della nobile famiglia Visconti, Signora della città per oltre due secoli.

Oggi da quelle stesse colline lo smog non si avverte quasi più (merito anche delle quattro linee metropolitane, delle quattro stazioni ferroviarie centrali e del traffico forzatamente limitato nel cuore della città) e la Madonnina è sparita. Non messa da parte, anzi, il Duomo di Milano è stato sottoposto a un recente e ampio restauro, ma nascosta dai moderni ed ecosostenibili grattacieli a specchio che svettano sui tetti ottocenteschi. Con la Torre Unicredit, inaugurata nel 2012, che punta il suo dito luminoso fino a 231 metri. Una bazzecola rispetto all’One World Trade Center di New York, che va su più del doppio, ma è pur sempre il più alto edificio d’Italia e i milanesi ne vanno fieri. È questo nuovo centro direzionale il nuovo polo di attrazione della città, nel cuore dello storico quartiere di Porta Nuova, in una specie di buon matrimonio tra piccoli edifici dall’aspetto esteriore austero che ospitano ristoranti, gallerie d’arte, antiquari, negozi di raffinato artigianato e locali più che ‘alla moda’ ‘della moda’. Per gente di spettacolo, di set fotografici, di sfilate, di show room, che a Milano si moltiplicano a vista d’occhio e danno il massimo del loro sfavillìo in due periodi dell’anno: metà settembre con la Settimana internazionale della moda, e metà aprile, con il Salone internazionale del mobile. Due avvenimenti che non solo sono esposizione di creazioni geniali e commercio di prodotti raffinati, ma occasione mondiale (stando all’origine e al numero dei visitatori) per un serrato scambio di idee ‘sulla vita che verrà’. Appuntamenti ampiamente collaudati ma che a loro volta faranno da prezioso apripista a quello che sarà per la città l’appuntamento più importante e attraente, l’Expo 2015.

Per arrivare a quella ambita meta la città ha la veste attuale di un vivace cantiere aperto, che in realtà non infastidisce ma rende partecipi del futuro sviluppo, fonde progetti, affianca stili, ricerca novità in ogni settore. Uno di quelli che sta andando per la maggiore, è quello del food (“comparto da record” titolano i giornali) dei prodotti di qualità, dell’arte del mangiar bene e del bere meglio. Aprono nuovi posti per magiare, tradizionali, etnici, futuristi e anche insoliti, come la Feltrinelli-Red, che ospita cucine e vini tra gli scaffali dei libri; le sfilate di moda e le mostre d’arte sono un tripudio di brindisi con bollicine italiane e anche l’arte non si sottrae a una comunione ‘enologica’. Insomma, ricerca e offerta del buon gusto in tutti i sensi. Ne è concreto esempio recente (aperto, infatti, dal 1° ottobre) ‘Larte’, nella centrale via Manzoni, al numero 5, nella casa che fu del poeta Carlo Emilio Gadda. Oltre 400 metri quadri in cui convivono il buon vino, la moda, il design, il cibo di qualità, l’arte d’avanguardia. Se volete, ristorante-galleria-boutique. Una buona parte di quello che insomma rappresenta ‘la bella Italia’. Naturalmente resistono, specie grazie al turismo internazionale, i tour nelle vie che formano il ‘triangolo della moda’ a due passi dal Duomo, e quella che viene definita ‘la movida’ sui Navigli, dove i canali d’acqua architettati da Leonardo da Vinci diventano, verso sera, liquido filo conduttore tra locali ‘da bere’, botteghe d’artigiani, di rigattieri e di galleristi. Vie antiche, dal selciato lucido, cortili silenziosi sui cui occhieggiano abbaini bohèmienne, là dove la città inizia a stemperarsi pian piano nella campagna.

Altri articoli
Cultura   Eugenio Barba Tra vita, pensiero e pratica teatrale Cultura   Mark Bradford e Wade Guyton L’arte americana milionaria che spopola anche in Italia Cultura   “La povertà è sessista” I giovani ambasciatori di ONE a Parigi contro la povertà estrema Cultura   L’origine mediorientale del vetro soffiato, vanto di Venezia Cultura   “Tu non conosci il Sud” La cultura del Sud riparte da Otranto Cultura   Quelle donne del Sud che raccontano il mondo Cultura   Il purgatorio di Dante nell’incanto di Matera Cultura   Andy Warhol L’intramontabile guru della Pop Art Cultura   “Angeli e santi tra Chicago e Baltimora” Scambi culturali tra l’Università di Bari e gli USA Cultura   Quelle contadine commosse la prima volta che videro il mare… Cultura   La mia Puglia vista dall’ONU Cultura   Il progetto Fulbright? Una straordinaria opportunità di scambi culturali
Libri   Neanche l’amore trasforma la Borsa dei destini Libri   E il sogno di conquista si trasformò nel miraggio di un deserto Libri   Il Gargano di Joseph Libri   La tragedia di Mattmark Un libro per non dimenticare Libri   Viaggio tra i giardini d’Italia Libri   Quando ad indagare sul “tempo” è la poesia Libri   Tra le tempeste della vita vince la forza di un cuore amorevole Libri   Quella valle del Gargano così ricca di un passato da non dimenticare Libri   Grottaglie e le sue ceramiche attraverso la vita del benefattore Vincenzo Calò Libri   Ottant’anni di cultura gioiosa Libri   Quell’assedio del Sergente Romano come in un film Libri   Magnifici ottanta Libri   San Marco in Lamis vista dal suo campanile Libri   Il grande amore per la splendida Castro Libri   Meglio non tornare… Le lettere tra Italia e America durante la Prima Guerra Mondiale Libri   Storia di un poeta tra Puglia e America Libri   Morire di lavoro sotto il sole di Puglia Libri   Quando gli oggetti dimenticati raccontano la vita Libri   Masserie di Puglia Viaggio nella Bellezza Libri   Piccolo viaggio nel dialetto salentino… Mai pe iabbu Libri   La riscossa del Sud può iniziare dal suo “meglio” Libri   La vita, comunque! Libri   Arcobaleno di donne Libri   Tra i monti della Val d’Aosta …alla ricerca del colpevole Libri   …C’era una volta il passato Scriverne è un modo di preservarne la memoria Libri   Disordinazione e sperimentazione nelle case-museo di Ignazio Apolloni Libri   Storie salentine …alla ricerca del tempo perduto Libri   Pietro Marti, il grande alfiere della cultura del Salento Libri   Anche i tycoon piangono Libri   Se un’isola “balena” nasce una notte dal nulla… Libri   Dalla Calabria ancestrale a Roma I ricordi preziosi di tutta una vita Libri   L’importanza di riscoprire la “fraternità” Libri   Nel museo delle cere cercando il sogno di un mondo migliore Libri   Napoli “Baciata da Dio e stuprata dagli uomini” Libri   C’era una volta il padre-padrone Libri   Seconda guerra mondiale Il dramma dei caduti Libri   Tra le lagune di Savannah …per guarire Libri   Il senso del Novecento nella saga della famiglia Stille Libri   Ne La dolce vita di Fellini i germi dell’Italia di oggi Basilicata   Craco La “second life” del paese fantasma Delta del Po   Parco del Delta del Po Tra bellezze naturali e storia Bari   “Cieli americani” a Bari Verona   Verona Shakespeare la celebrò per la sua bellezza senza averla mai vista Courmayeur   Courmayeur Tutto il fascino della bassa stagione Ferrara   A Ferrara… si può ancora sognare Ferrara   “Ciak, si gira” Tra i mille set di Ferrara Musica   Porretta Soul Festival La Woodstock italiana della musica nera americana Matera   Pasolini-Matera Cinquant’anni fa il primo Vangelo nei Sassi Napoli   “Wood Stone and Friends” Al MADRE il vitalismo magico di Jimmie Durham Napoli   Miracoli d’arte a Vigna San Martino Napoli   Museo Hermann Nitsch Dall’orrore alla coscienza Bologna   Vuoi Essere FICO? A Bologna si può Bologna   Bologna “La dotta”, “La grassa”, “La rossa” Bologna   Al MAMbo in vetrina l’Arte Povera Polignano   Da Brooklyn a Polignano Dodici artisti alla conquista dell’Europa Cinema   Con The Revenant DiCaprio risorge e punta all’Oscar Cinema   Quo Vado? Quando il terrone diventa politically correct Cinema   Quando il cinema ritorna al futuro Eccellenze Italiane   Andria L’orto di Pietro Zito È qui che nascono i suoi piatti pluripremiati Eccellenze Italiane   Il miglior panettone milanese è… salentino San Marino   “Da Hopper a Warhol” tra le dolci colline di San Marino San Marino   San Marino Il fascino della storia tra panorami mozzafiato Torino   Reggia di Venaria Reale Il tesoro ritrovato Torino   Museo Egizio di Torino Il fascino immortale dei Faraoni Torino   “For President” La fotogenia vincerà le elezioni Padova   Così tanto… nella città dei tre “senza” Milano   EXPO 2015 Non solo cibo Milano   Le suggestioni oniriche di Joan Jonas Milano   “Autunno americano” Milano celebra gli States Firenze   “American Dreamers” Il nuovo sogno di undici artisti americani in mostra a Firenze Roma   Quaranta giovani italiani con ONE per la lotta alla fame nel mondo Roma   “Empire State” L’epicentro dell’arte è ancora New York Viaggi   “Le mille e una Puglia” Viaggi   Capodanno in Salento Naonis Viaggi e Bridge propongono un primo “tour delle meraviglie” Viaggi   Sapore d’Italia tra Puglia e Basilicata Venezia   Il fascino immortale della “Regina del mare” Venezia   Tante “Illumi/nazioni” con la Biennale d’Arte Rovigo   Storia e arte nella capitale del Polesine Rovigo   “Il Divisionismo, la luce del moderno” A Rovigo 200 opere in mostra