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- FEBBRAIO 2018 -
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Monumenti italiani a New York
“Non fosse stato per Colombo non ci sarebbe l’America” Un’imponente statua del grande navigatore genovese domina la bellissima piazza di Manhattan a lui dedicata: Columbus Circle. Fu scolpita da Gaetano Russo e fortemente voluta da Carlo Basotti, direttore del Progresso Italoamericano.
Tanti artisti italiani tra gli autori di talento di famose statue delle grandi città americane.
E le statue di Colombo non si contano…
di Tiziano Thomas Dossena
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New York. La statua di Colombo
a Columbus Circle. Sullo sfondo
la parete a specchio del grattacielo
del Time Warner Center.
Foto di Christina Figueroa

      Uscendo da Central Park dopo una bella passeggiata, più o meno all’altezza della 59th Street, nel West Side, potreste essere sorpresi dalla mole di traffico intorno a Columbus Circle, una grande piazza che completa e abbellisce il perimetro meridionale del parco. Al centro del Circle, si può ammirare una statua in marmo del grande esploratore che contempla Manhattan arditamente dall’alto di un imponente piedestallo di granito, di circa 25 metri, decorato con rilievi in bronzo delle famose navi che hanno accompagnato il suo nome nei libri di storia: la Niña, la Pinta e la Santa Maria. È una creazione dell’artista italiano Gaetano Russo ed è stata collocata in quel luogo nel 1892, durante le celebrazioni del quattrocentesimo anniversario dell’approdo di Colombo nelle Americhe.

      Sulla base, dall’altra parte del piedistallo di granito, due bassorilievi in bronzo rappresentano due momenti cruciali del leggendario viaggio che ha cambiato il mondo. Al di sopra dei pannelli di bronzo, sulla facciata meridionale della base, una figura alata, “con capelli ricci che pendono sul viso e quasi lo nascondono”, si piega su un mappamondo. Non è tuttavia un angelo ma “il Genio della Geografia”, che dimostra il suo stupore nell’apprendere la nuova teoria che la Terra è rotonda. L’iscrizione dichiara, riferendosi a Cristoforo Colombo, “al mondo ha dato un mondo.”

      Alla cerimonia inaugurale della statua, Carlo Barsotti, direttore del giornale di lingua italiana Il Progresso Italoamericano, dichiarò che il Columbus Memorial “è offerto dagli italiani residenti negli Stati Uniti come testimonianza del loro amore per le istituzioni di questa Repubblica e come tributo al loro grande compatriota”. Nel 1989, l’allora sindaco di New York, Edward Koch, proclamò che questo monumento era “fra gli artefatti culturali più importanti della nostra città”.

      Nell’attuale spettacolare, riprogettata Columbus Circle, che ha vinto l’American Society of Landscape Architects General Design Award of Honor nel 2006, c’è anche un’altra scultura degna di nota: la USS Maine Memorial. Posizionata nella parte nord-orientale del Circle, presso la Merchant’s Gate, questo monumento fu scolpito da Attilio Piccirilli, che è anche l’autore della statua del Lincoln Memorial a Washington D.C. e dei leoni della New York Public Library.

      Il nome di Attilio Piccirilli è legato ad altre due statue di Colombo che si trovano a New York City, e che vale la pena visitare. Una è nella sezione del Bronx di Belmont, al D’Auria-Murphy Triangle, ed è un magnifico busto in marmo di Carrara, scolpito da lui nel 1925. L’altra, appollaiata sul davanzale del sesto piano dell’Old Custom House, a Bowling Green, a Manhattan, è un’enorme figura di marmo. Fu progettata dal noto artista americano August Lukeman e scolpita, su sua richiesta, dai fratelli Piccirilli, tutti di talento, a cominciare da Attilio.

      Se vi state chiedendo se queste sono le uniche statue di Colombo nella Grande Mela la risposta è “no”. Ci sono altre tre statue dell’esploratore in città. Solo George Washington, che visse a New York mentre era Presidente, ha più statue dedicate a lui. E anche se lo stato di New York è molto generoso con i monumenti a Colombo, vantandone 24, il New Jersey ne ha ben 32. Come se Colombo avesse scoperto questo Stato!

      Continuando la nostra ricerca di Colombo, nel Central Park si puo trovare una replica di un bronzo di Jeronimo Suñol, in un’area giustamente chiamata The Literary Walk. L’originale è in Plaza de Colon, a Madrid, mentre questa copia, donata dalla New York Genealogical and Biographical Society, fu posta nel Central Park nel 1894.

      La più antica, del 1869, fu create da Emma Stebbins, una scultrice americana, a Roma. Questa specifica statua, come il celebre esploratore che essa rappresenta, ha viaggiato in lungo e in largo. Originariamente era stata collocata nel Central Park, non lontano da dove si trova il bronzo di Suñol, ma il deterioramento provocato dall’aria aperta obbligò gli amministratori della città a spostarla, dopo pochi anni, nel più riparato McGown’s Tavern Pass. Nel 1913, fu trasportata in un cortile del parco usato per lavori e non in vista del pubblico, con l’intenzione di trovare una collocazione permanente. Nel 1934, fu riposizionata a Little Italy, dove rimase fino al 1971, quando la decisione di cambiare il nome della parte meridionale di Cadman Plaza, a Brooklyn, in Columbus Park rese necessaria la sua presenza. Questa scultura colossale in marmo si erige su un piedistallo di pietra calcare con colonna scannellata e base ottagonale.

      La statua più nuova, scolpita da Angelo Racioppi nel 1941, si trova nel Queens, nei pressi del Triborough Bridge. Il bronzo, che si trova al centro della piazza giustamente chiamata Columbus Square, è completato da una targa con un’efficace iscrizione: “BUT FOR COLUMBUS THERE WOULD BE NO AMERICA” (Non fosse stato per Colombo non ci sarebbe l’America).

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