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- FEBBRAIO 2018 -
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Storia
La biblioteca di Annibale Nell’Università di Kearney, in Nebraska, grazie all’immenso lavoro dello studioso Yozan Dirk Mosig, è stata creata la più vasta biblioteca del mondo dedicata al condottiero cartaginese che nel terzo secolo a.C. sconfisse i Romani a Canne, in Puglia. Un contributo prezioso per la valorizzazione dello straordinario sito archeologico di Canne.
Gli studi di Mosig creano una nuova immagine di Annibale, ben al di là della genialità nella strategia militare
di Nino Vinella
Presidente del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia
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Kearney (Nebraska). Una panoramica della Hannibal Library. Foto gentilmente concessa da Yozan D. Mosig

Il confine fra storia e cronaca è sottile. Come all’opposto terre e luoghi lontani sono talvolta legati da vincoli solidi come roccia.

Quando nel 1991 giornalisti e storici di tutto il mondo descrissero “Desert Storm” come la brillante operazione militare che mise fine alla guerra del Golfo contro Saddam Hussein, ci fu una sola persona a sorprendere con la verità: “Ho battuto Saddam Hussein imitando quel che face Annibale a Canne della Battaglia”. Quella persona era il generale Norman Schwarzkopf, comandante in capo delle forze militari alleate contro il dittatore iracheno. “E l’ho imitato dopo averlo studiato all’Accademia di West Point nella mia giovinezza, immaginando tante volte quella manovra così avventurosa ma geniale di aggiramento del nemico più forte sui fianchi invece di impegnarlo al centro. Un genio davvero, Annibale a Canne!”.

Nel 1991, dov’era il deserto iracheno lo sapevano tutti. Ma dov’era Canne se lo dovettero domandare in parecchi. Schwarzkopf ha ripetuto quelle sue famose battute per anni, in tantissimi documentari, dalla BBC a Channel Four, fino alla sua scomparsa di qualche mese fa.

Canne nell’Italia del Sud. Canne in Puglia. Un generale americano comandante in capo il testimonial di Annibale e di Canne a rinfrescarne la memoria dopo millenni sullo scenario mondiale. Un ponte fra gli Stati Uniti e la nostra Puglia. Ma stiamo per raccontarvi un’altra storia, ancora più intrigante, di quelle che legano la Puglia all’America nel segno di figure grandissime, come appunto il grande cartaginese, indistruttibile produttore di fascino dal III secolo avanti Cristo fino ai giorni nostri.

Le gesta di Annibale nell’epopea delle Guerre Puniche sono memorabili e note in tutto il mondo. Lo furono quando il mondo era il Mediterraneo, il “Mare Nostrum” dei Romani suoi acerrimi nemici. E lo sono più che mai adesso, quando la mondializzazione ha annullato spazio e tempo dettando le regole del web secondo Internet, i social network, l’informatica globalizzata.

Dalla traversata delle Alpi con gli elefanti alla vittoria-capolavoro di Canne della Battaglia sulle rive dell’Ofanto, nella parte settentrionale della Puglia, tutti hanno studiato o almeno sentito parlare del grande condottiero cartaginese, Annibale. I testi dove lo si apprezza, anzi addirittura lo si esalta, come genio militare unico al mondo sono come in politica “bipartisan”: classicamente di fonte romana e dunque avversaria, Polibio e Tito Livio, data l’avvenuta distruzione nel tempo seguito alla sua caduta delle cronache stilate da parte amica, cartaginese.

Dovunque nel mondo, la vittoria-capolavoro di Canne della Battaglia, sito archeologico plurimillenario ubicato nei pressi della città di Barletta, il suo ricordo, la sua fama intramontabile e perenne, riconduce ai paesaggi mediterranei della Puglia, dove Annibale soggiornò più che nel resto del Meridione numerosi anni dopo aver sterminato sulla piana del fiume Ofanto il mega esercito consolare scagliatogli contro dal Senato di Roma.

E allora sarebbe logico immaginare la Puglia della Storia antica e della Cultura piena zeppa di reminiscenze annibaliche; immaginare una vera e propria culla, il serbatoio per eccellenza delle mille ed una curiosità sul condottiero cartaginese. E invece… bisogna andare nel freddo del Nebraska, all’Università di Kearney, bussare alla porta del professor Yozan Dirk Mosig, docente in psicologia di quell’ateneo e membro del nostro Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia come Socio straniero, per scoprire la più sconfinata biblioteca dedicata ad Annibale… all over the World.

Giusto qualche giorno fa, fine del 2013, mi scrive Yozan: “The Hannibal Library conclude l’anno con un totale di 7069 libri su Annibale sugli scaffali! Sì, 7069 è anche un bel numero primo!”.

Attivo dalla sua pagina Facebook dovunque si spingano le sue amicizie in rete sino ai confini del mondo telematico, ma specie in Spagna e in Italia, luoghi annibalici per eccellenza, Mosig ha collezionato in questi anni pubblicazioni in ogni lingua, dal russo al giapponese, libri, romanzi, riviste, immagini, antiche stampe, dipinti, illustrazioni e quant’altro di umanamente concepibile su Annibale: un universo sempre in espansione, dove spiccano certo su tutti gli altri i contributi scientifici, come quelli di pura letteratura e di saggistica sull’impresa della Battaglia di Canne, e dunque contribuendo tangibilmente a valorizzare il sito archeologico pugliese attraverso il fattore Annibale.

In questi giorni si riparla dell’uscita di una fiction prossima ventura sulla saga di Annibale negli USA, e Mosig la stronca sul nascere perché infarcita delle solite frottole. Nel frattempo il professore ha prodotto in proprio un calendarietto da tavolo, il Cannae Calendar 2014, diffuso fra gli amici.

Dalla sua biblioteca su Annibale, autentico patrimonio storico-culturale dell’umanità, Mosig ha poi esteso la sua collezione a prodotti e quant’altro “targati” Annibale: lui stesso usa come targa automobilistica “Cannae” e fa dell’annibalicità contemporanea un vero e proprio stile di vita. Dai vini di lusso in bottiglia (gliene abbiamo spedito anche noi da Barletta) alle monete, dai francobolli alle tazze di ceramica, dalle t-shirt alle cartoline illustrate (la maggioranza sono le nostre, sempre…), esiste nel suo dipartimento universitario del Nebraska un intero firmamento annibalico.

Ma quel che più conta è che Mosig, impegnandosi come autore in prima persona con un’apprezzata serie di articoli online su “History Herald”, è oggi l’alfiere di un concetto sconvolgente nella sua modernità: che Annibale, acclamato dalla grande Storia come uomo di guerra e stratega raffinato, spesso in senso puramente retorico, sia stato l’esemplare umano più avanti di tutti nella ricerca della Pace come dialogo e comprensione.

A rileggere la vita del Cartaginese, nella Storia, e della Primavera araba che tante dittature ha abbattuto nel Mediterraneo, nella cronaca della più recente attualità, c’è da credergli.

Fra Storia e cronaca, i confini sono davvero sottili, sottilissimi…