RIVISTA ON-LINE DI CULTURA E TURISMO

- FEBBRAIO 2018 -
HOME - Puglia - Natura e paesaggio - Tra pipistrelli di grotta e magnifiche querce vallonee
Natura e paesaggio
Tra pipistrelli di grotta e magnifiche querce vallonee Nel Parco naturale regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase” sono stati avviati interessanti progetti per la tutela della biodiversità e in particolare dei pipistrelli e delle monumentali e bellissime querce vallonee, che sono un unicum in tutta l’Europa occidentale di Francesco Minonne
CONDIVIDI Facebook Twitter

Parco naturale regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”. La grotta grande del Ciolo. Foto di Francesco Minonne

La conservazione della biodiversità è materia estremamente complessa, sulla quale sono impegnati studiosi di diverse discipline, e che contribuisce alla salvaguardia delle condizioni stesse di esistenza del nostro pianeta.

Un progetto del Parco naturale regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase” rientra tra le attività che prendono avvio da un protocollo internazionale che ha dichiarato il 2010 “anno della biodiversità”, ovvero quello da cui iniziare per invertire la tendenza alla perdita di biodiversità a livello mondiale.

Così, proprio dal 2010, la bellezza monumentale delle querce vallonee di Tricase si sposa al fascino tenebroso dei pipistrelli delle grotte del Parco. Il programma di Tutela della biodiversità in corso, finanziato dalla Regione Puglia, è finalizzato infatti alla salvaguarda delle specie e degli habitat soggetti a minacce e ad alcune criticità ecologiche di ogni specifica area.

Il Parco “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase” ha un’incredibile densità di grotte costiere; alcune di queste rappresentano rifugi ideali per i pipistrelli e per altre specie faunistiche troglobie. I pipistrelli, però, sono sempre più minacciati da pressioni diverse, come l’uso dei pesticidi o il disturbo antropico-turistico di alcune grotte; nell’area protetta, inoltre, i nuclei di quercia vallonea presenti rappresentano una vera unicità non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa occidentale.

Nella ricerca associata al progetto sono state segnalate specie di chirotteri come Rhinolophus ferrumequinum, nella sorgente di Carlo Magno e nella grotta grande del Ciolo, Miniopterus myotis e Rinolophus euryale, nella grotta Zinzulusa, Miniopterus schreibersi, nella grotta della Monaca, con una delle colonie più grandi della Puglia. Lo studio ha permesso l’individuazione e la mappatura di tutte le grotte abitate da colonie di pipistrelli e quindi da sottoporre a particolare tutela e continui monitoraggi scientifici.

I pipistrelli sono ottimi indicatori dello stato di salute di un ecosistema, sentinelle sensibili anche per la nostra salute. Questi piccoli mammiferi, infatti, si nutrono d’insetti dannosi all’agricoltura e all’uomo; sono capaci mangiare qualche migliaio di zanzare a notte, svolgendo una funzione utile all’equilibrio ambientale ed evitando quindi l’uso indiscriminato di sostanze chimiche per la disinfestazione. Il Parco ha progettato una serie di azioni per aiutarli. Sono già stati creati, ad esempio, degli abbeveratoi faunistici: si tratta di piccoli specchi d’acqua utili a diverse specie faunistiche che d’estate trovano scarse possibilità di abbeveraggio. Negli ultimi decenni, infatti, sono scomparsi dalle campagne i vecchi piluni (depositi d’acqua piovana) e vasche di abbeveraggio per gli animali al pascolo; ciò ha ridotto notevolmente le riserve d’acqua utilizzabili dagli animali selvatici in un’area particolarmente avara di corsi d’acqua dolce.

L’estrema vulnerabilità dei pipistrelli e il delicatissimo rapporto madre-cucciolo non permettono progetti di introduzione diretta degli individui negli ambienti naturali, mentre è possibile sperimentare l’utilizzo delle bat-box: case per pipistrelli da inserire sulle abitazioni o sugli alberi in siti idonei. Il Parco ha avviato una specifica azione per la distribuzione e installazione delle bat-box con lo scopo di vedere aumentare, negli anni, i popolamenti di questi preziosi volatili della notte.

Anche le monumentali querce vallonee di Tricase sono oggetto di studio e azioni di tutela.

La mappatura delle aree più idonee per una maggiore diffusione, ma anche la valutazione dello stato di salute delle piante vetuste, sono tra i principali scopi di questa azione. Esistono, nel comune di Tricase, numerosi siti di questa importante specie arborea. Il Boschetto monumentale delle vallonee più longeve è stato chiuso al pubblico al fine di preservare, nella sua integrità, una piccolissima area boschiva che non sopporterebbe la pressione di fruitori e passaggi incontrollati. L’area più grande denominata “Unico biotopo della querce vallonee” è invece un luogo che il Parco, in accordo con il Comune di Tricase che ne detiene la proprietà, ha trasformato in importante sito di fruizione e divulgazione con l’allestimento del “Giardino delle vallonee”, in cui trovano posto percorsi naturalistici e ginnici, cartellonistica divulgativa e piccoli nuclei di rimboschimento al margine di nuclei boschivi più antichi.

Una bella sala, allestita nel Museo Naturalistico presso Acquaviva, Marittima, nel cuore del Parco, tutta dedicata alla biologia, al comportamento, alla diffusione e all’utilità dei pipistrelli, nonché alle altre bellezze naturalistiche del Parco, chiude il progetto con uno sguardo attento ai più piccoli; agli alunni e agli studenti capaci di emozionarsi e imparare il senso profondo del rispetto e della tutela del grande giacimento di biodiversità che la natura di questo territorio ancora custodisce.

DOVE: Litoranea Otranto-Leuca (LE)

Google maps

Altri articoli
Natura e paesaggio   Gravina di Laterza Arizona di Puglia Natura e paesaggio   Parco Nazionale dell’Alta Murgia Il mondo perduto delle architetture in pietra a secco Natura e paesaggio   Giganti maestosi Natura e paesaggio   Fra i titani del Salento Natura e paesaggio   Je suis “Ulivo” Salviamo gli ulivi di Puglia Natura e paesaggio   Saline dei Monaci Un dolce rifugio per l’avifauna lungo la costa jonica FLORA   La salicornia glauca FAUNA   Il fenicottero Natura e paesaggio   I pajari del Salento Quando l’architettura è in armonia con la natura FLORA   La quercia vallonea FAUNA   Il ferro di cavallo maggiore Natura e paesaggio   Parco naturale Litorale di Ugento Il paradiso salentino degli uccelli migratori FLORA   Il fiordaliso di Creta FAUNA   Il cigno reale Natura e paesaggio   Saline di Margherita di Savoia Un regno per l’avifauna FAUNA   L’avocetta Natura e paesaggio   Punta della Contessa Regno di piante rare e uccelli di passo FLORA   Bassia hirsuta FAUNA   L’airone bianco maggiore Natura e paesaggio   Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano Un tuffo nella bellezza FLORA   Lo spinaporci FAUNA   Il cuculo dal ciuffo Natura e paesaggio   Bosco delle Pianelle a Martina Franca Tra lecci bellissimi e piante rare FLORA   L’ofride di Ingrassia FAUNA   Il pettirosso Natura e paesaggio   Il fico in Puglia: tra “paesaggi dimenticati” e nuovi ficheti FLORA   Erba di San Giovanni crespa FAUNA   Il passero Natura e paesaggio   Porto Cesareo Acque di cristallo, fondali preziosi e spiagge da sogno FLORA   Piante e fiori delle dune FAUNA   Il fraticello Natura e paesaggio   I favolosi olivi di Puglia Tra storia, natura e agricoltura FLORA   Piante e fiori degli oliveti FAUNA   L’upupa Natura e paesaggio   Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio FLORA   La campanella selvatica FAUNA   Il tasso Natura e paesaggio   Parco naturale regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase FLORA   Il fiordaliso di Leuca FAUNA   Il grillaio Natura e paesaggio   Grotte di Castellana Incantevole mondo sotterraneo FAUNA   Spelaeomysis bottazzii Natura e paesaggio   Parco naturale Terra delle Gravine Tra canyon maestosi FLORA   La campanula pugliese FAUNA   Il capovaccaio Natura e paesaggio   Foresta Umbra Tra piante e animali rari all’ombra della faggeta FLORA   L’agrifoglio FAUNA   Il capriolo del Gargano Natura e paesaggio   Riserva naturale delle Cesine Paradiso di flora e fauna FLORA   La periploca maggiore FAUNA   La folaga Natura e paesaggio   Parco nazionale dell’Alta Murgia Tra natura e storia FLORA   Il lino delle fate Natura e paesaggio   Torre Guaceto Natura e cultura tra mare e terra Flora   L’erica pugliese