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- OTTOBRE 2017 -
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Luoghi
Capràrica di Lecce
Atmosfere del Salento di un tempo
Un borgo antico caratterizzato da strutture a corte, il Palazzo Baronale, il suggestivo percorso della Serra e l’Archeodromo Kalos tra le attrazioni di questo piccolo e prezioso centro dell’entroterra salentino
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Caprarica di Lecce. Palazzo Baronale. Foto gentilmente concessa da Fabrizio Martella

Capràrica di Lecce si trova nel Salento centro-orientale e dista 12 km da Lecce, 16 km dal Mare Adriatico e 32 km dalla costa Ionica. Terra antica, arcaica, prospera in agricoltura, in allevamento e nella produzione di latte. Terra ricca di capre, come dal toponimo nel nome “capra-ricca”. Oggi la principale produzione è quella dell’olio (Caprarica è denominata “Città dell’olio”), oltre a quella della carne bovina di pregio e dei formaggi ovini di eccellente qualità.

L’accogliente centro storico di Caprarica, con le sue strette stradine, è ricco di stupende, intime e accoglienti case a corte che risalgono al XVIII secolo. Esse conservano ancora alcuni tratti tipici delle strutture a corte di un tempo. Luoghi di socializzazione delle famiglie allargate del Salento contadino di un tempo, la corte ha da sempre rappresentato il punto di contatto tra le diverse generazioni di una comunità familiare di grandi dimensioni. Qui si respira ancora il sapore antico del Salento contadino. Esse rappresentano oggi un patrimonio architettonico di inestimabile valore.

Il Palazzo Baronale risale al periodo normanno, quindi presumibilmente intorno al XII secolo, quando Tancredi d’Altavilla incentivò lo sviluppo dell’edilizia a scopo difensivo e religioso. Si tratta di un’antica fortificazione militaresca, vista la presenza di solide mura di cinta che proteggevano l’intero complesso architettonico. Di essa, oggi rimane in piedi e ben conservata una delle due torri che un tempo rendevano controllato e protetto il castello da eventuali attacchi esterni. Questa torre, che si trova nel giardino del castello, fu realizzata prima del castello stesso. Venne poi ristrutturata e potenziata nel XV secolo dai baroni Guarini, all’indomani dell’attacco dei Turchi del 1480, per poter meglio rispondere alle eventuali nuove incursioni levantine. Il Palazzo conserva ancora le testimonianze di un grande frantoio ipogeo, delle dimensioni di 400 metri quadrati. Il frantoio è di tipo “a grotta”, così chiamato perché interamente scavato nel banco roccioso. Come per molti altri frantoi ipogei del Salento, anch’esso fu realizzato tra il XV e il XIX secolo.

Caprarica conserva ancora la testimonianza tangibile del periodo medievale, con le antiche stalle, ancora ben conservate. Sono le stabulumi, dal latino, edifici adibiti a luogo di ricovero, manutenzione, nutrimento e riposo degli animali. Qui si allevavano pecore e capre per la lana, dalla quale venivano prodotte stoffe necessarie per il confezionamento dei vestiti. Qui, inoltre, si producevano latte e formaggi.

Testimonianza dell’eredità contadina e del periodo coloniale caprarese sono le splendide antiche masserie, alcune delle quali perfettamente ristrutturate e ritornate a risplendere di nuova luce.

Stupendo e di grande suggestione è il territorio di Caprarica, ancor di più se lo si ammira dall’alto della Serra. Si tratta di un declivio, una lieve ondulazione del terreno, considerata una propaggine delle Murge salentine e posizionata a circa 110 metri dal livello del mare. Oggi, la Serra è diventata luogo prediletto di sport e di relax, oltre che di varie iniziative e attività culturali. Entusiasmante il percorso in mountain bike e a cavallo (a cura dell’Associazione “Terra Mia”), che consente di vedere i principali olivi millenari e monumentali e il Parco della Serra, luogo di giochi per bambini con area attrezzata per picnic.

L’archeodromo Kalos è considerato il più grande museo a cielo aperto d’Italia. Si distende su un’area di dodici ettari di terreno. Kalos, tradotto dal griko, significa “bello”, inteso in senso panoramico. All’interno del museo sono state ricostruite ben sei sezioni temporali differenti: la protostoria, il villaggio dell’Età del Bronzo, la città messapica, il mondo dei Romani, il villaggio medievale e la civiltà contadina. Tutte queste sezioni ripercorrono la vita dell’uomo, dalla preistoria ai giorni nostri.

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