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- NOVEMBRE 2017 -
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Luoghi
Conversano
Tra storia… e ciliegie
Un centro storico di grande interesse, con lo splendido Castello, la Cattedrale e le tante affascinanti viuzze.
Nelle sue campagne si producono ottime olive, uva e mandorle, ma soprattutto le squisite ciliegie “ferrovia”
di Domenico Roscino
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Conversano (Bari). Il Castello. Foto di Nicola Amato

Benvenuti a Conversano. Città d’arte e di cultura – Città per la Pace”, recitano i cartelli stradali agli ingressi principali del paese, situato su una ridente collina, a 219 metri dal livello del mare Adriatico, da cui dista appena 7 chilometri, e 30 da Bari, capoluogo della Puglia. L’Amministrazione comunale, insieme all’intera comunità cittadina, con i suoi 25mila abitanti, è orgogliosa di accogliere turisti e visitatori, italiani e stranieri (soprattutto scandinavi e tedeschi), sempre presenti tra le suggestive stradine del centro storico e del suo esteso circondario, alla scoperta dei suoi tanti grandi e piccoli “tesori”.

Ecco, dunque, la città di Conversano, che con il suo panorama di uliveti, mandorleti e soprattutto di impareggiabili ciliegeti (che producono le rinomate ciliegie “ferrovia”) si impone subito allo sguardo di quanti percorrono sia la strada interna, che da Bari porta verso Taranto, sia quella “marina”, che dalla spiaggia di Cozze sale verso la zona monumentale. Ecco il suo maestoso Castello del XIV secolo, la caratteristica torre cilindrica, la Torre Maestra Normanna dei Conti Brienne (XIII sec.) e il bastione difensivo a forma dodecagonale del 1460, dei Conti Acquaviva d’Aragona, che si staglia superbo alla sommità della collina, quasi a simboleggiare la forza e la supremazia della lunga e potente dinastia dei vari signori succedutisi nei secoli passati. E ancora, le sue cappelle rupestri e le singolari “chiese fuori le mura”, come quella di S. Caterina d’Alessandria, a pianta quadrilobata, basiliana-bizantina, sulla strada campagnola del Lago di S. Vito, e il tempio a due navate della Madonna dell’Isola, con il complesso conventuale dei francescani, fatto costruire nel XV secolo. E poi le caratteristiche chiese del centro abitato, superbamente rappresentate dalla Basilica-Cattedrale di stile romanico-pugliese, costruita nell’XI e XII secolo. E ancora il bellissimo monastero, con la chiesa di S. Benedetto; non fa meraviglia la sua denominazione di Monstrum Apuliae, nel senso di “meraviglia della Puglia”. Era sede delle famose Badesse mitrate, cioè vestite con i panni e gli arnesi episcopali, che dal 1266 al 1810 esercitarono diritti giurisdizionali, esenti dall’autorità del vescovo diocesano ma soggette direttamente alla sede pontificia.

Le origini della città sono molto antiche ma controverse: secondo alcune leggende l’antico nucleo conversanese sarebbe esistito addirittura sette secoli prima della distruzione di Troia e mille anni prima di Roma. In ogni caso vi sono testimonianze che provano che tali luoghi offrirono riparo e possibilità di vita a uomini primitivi fin dall’età della pietra.

Tra i tanti episodi che nel corso dei secoli hanno segnato la vita della città merita di essere menzionata almeno una curiosità. È qui che nel 1400, con la venuta degli Acquaviva d’Aragona, si sviluppò un fiorente allevamento di cavalli, quello dei Conti di Conversano, che incrociando razze indigene con cavalli andalusi e arabi diedero vita ai capostipiti di una delle sei linee della famosa razza lipizzana. Oggi i magnifici discendenti dei cavalli di razza Conversano, i lipizzani, si possono ammirare nei numeri della celebre Alta Scuola Spagnola di Vienna.

Ai conti Acquaviva d’Aragona si deve pure, oltre alla crescita urbanistica, culturale ed artistica della città, l’avvio della tradizione artistico-musicale cittadina, che ha consentito la formazione, ormai bisecolare, del complesso bandistico “Città di Conversano”, di cui l’intera cittadinanza va orgogliosa. Documenti e testimonianze storiche di tale complesso costituiscono un patrimonio storico-artistico e di cultura popolare conservato nell’Archivio storico-documentale del Centro Studi “Giuseppe Piantoni”.

Dal punto di vista naturalistico e paesaggistico sono interessanti, nel circondario di Conversano, numerose piccole grotte naturali e le acque che si raccolgono nelle doline carsiche, che costituiscono i cosiddetti “laghi di Conversano”.

Oggi, tra le risorse di Conversano ci sono soprattutto l’agricoltura, il commercio, l’artigianato, il turismo, e l’istruzione e la formazione scolastica, con le sue fondamentali istituzioni: dal Liceo Classico al Liceo Scientifico, al Liceo Pedagogico-Linguistico, all’Istituto Professionale Femminile, all’Università Popolare, che arricchiscono la “cittadella degli studi”, a sud dello storico quadrilatero del centro antico, tra la Ferrovia del Sud-Est e il noto settecentesco Collegio Vescovile “Crescamus in Illo per omnia”, faro di studi umanistici per l’intera regione pugliese.

Conversano continua inoltre ad annoverare un’apprezzata industria enologica, olearia e conserviera legata alla lavorazione dei prodotti della terra: olive, uva, mandorle e soprattutto le celebri, già citate ciliegie “ferrovia”. Numerose associazioni cittadine organizzano vari, interessanti festival (delle Bande musicali da giro, “Lector in fabula”, della cultura teatrale e della poesia, Giro degli Archi, delle Auto d’epoca, ecc.) e gustose sagre per l’assaggio dei prodotti della cucina locale (polpette di pane, panzerotti, vino novello sotto il Castello, bocconotti di mandorle, mozzarelle, taralli e pettole in occasione della Festa di S. Lucia). Momento d’attrazione imperdibile è l’annuale “sagra della ciliegia”, che si tiene nella prima decade di giugno. Le bancarelle con dolci alla ciliegia e confetture e soprattutto le montagne di ciliegie appena raccolte sono una vera gioia per gli occhi e per il palato.

DOVE: Conversano (BA)

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