RIVISTA ON-LINE DI CULTURA E TURISMO

- FEBBRAIO 2017 -
HOME - Puglia - Luoghi - Supersano Ai piedi della Serra, tra ulivi e icone bizantine
Luoghi
Supersano
Ai piedi della Serra, tra ulivi e icone bizantine
Nell’entroterra del Basso Salento Supersano offre incredibili itinerari culturali e naturalistici che spaziano dalla preistoria al XIX secolo.
Nel suo territorio sorge la Masseria Le Stanzie, una delle più antiche di Puglia, suggestiva testimonianza di una cultura contadina che va scomparendo
di Olimpia Ruffo
CONDIVIDI Facebook Twitter

Una veduta panoramica di Supersano (Lecce). Sullo sfondo: le montagne dell'Albania, che sono al di là del mare Adriatico, visibili solo nelle giornate più nitide. Foto di Angelo De Pascali

C’è una profonda differenza fra turista e viaggiatore. La maggior parte dei turisti che visitano il Salento – l’estremo sud della Puglia – da Lecce raggiungono quasi sempre le principali località della costa ma raramente si spingono nell’entroterra. Peccato! I “viaggiatori” che lo hanno visitato hanno scoperto panorami agresti unici e atmosfere incantate.

Il piccolo comune di Supersano (4.500 anime) e i suoi dintorni sono una meta preziosa per chi voglia avventurarsi alla scoperta dell’entroterra, con inaspettate vestigia storiche e archeologiche in un paesaggio di grandi uliveti, querce e macchia.

Il nome, “Supersano”, deriva probabilmente dal latino, super sanum, e farebbe riferimento alla salubrità dell’aria e del clima. L’area ospitava un tempo l’immenso Bosco Belvedere. Giacomo Arditi, nell’Ottocento, lo descrive in questo modo: “Era un vasto bosco ceduo disteso nei territori di diverse comuni del circondario di Gallipoli… comuni limitrofe, Scorrano, Spongano, Muro, Ortelle, Castiglione, Miggiano, Poggiardo, Vaste, Torrepaduli, Supersano, Montesano, Surano, Sanarica, Botrugno, San Cassiano e Nociglia vi esercitavano gli usi civici.”

Oggi, nelle campagne tra Nociglia e Supersano, all’interno di vasti oliveti, è ancora possibile ammirare alcuni relitti arborei del bosco Belvedere: si tratta di splendidi esemplari di farnetto (Quercus frainetto), una quercia rarissima in Puglia, tipica degli ambienti montani e collinari, ma molto difficile da trovare in pianura. La sua esistenza è dovuta alle particolari condizioni microclimatiche dell’area, in particolare alla presenza di una falda idrica che rende disponibile un’elevata umidità anche d’estate.

A meno di 50 chilometri da Lecce, Supersano sorge in una vasta pianura, ai piedi delle Serre Salentine, modesti rilievi (raggiungono al massimo i 170 metri sul livello del mare) che caratterizzano il Basso Salento.

Il paese sorge in un’area antichissima che nel Pliocene era ricoperta dal mare. Le prime notizie certe dell’odierno nucleo abitato risalgono al 1195. Nel 1480 anche Supersano, come Otranto, subì la devastazione dell’invasione dei Turchi. Fu sotto la signoria dei D’Aragona e dei Carafa e, dal 1765, dei Gallone di Tricase, che furono gli ultimi feudatari.

La Chiesa Madre, dedicata a San Michele Arcangelo, sorge sulle fondamenta di una chiesa più piccola, abbattuta nel 1723. L’attuale castello è sorto con la costruzione del mastio nel periodo Normanno e vi sono state sovrapposte altre strutture nel XV e XVI secolo.

Ma il gioiello di Supersano, l’affresco della Madonna di Coelimanna, è fuori dal paese, nel complesso cimiteriale dove, ai piedi della serra e sulla sommità di una scalinata, sorge il settecentesco Santuario della Beata Vergine Coelimanna. Una rampa di scale più in alto, alle spalle del Santuario, si trova la chiesa-cripta bizantina, le cui origini si perdono nel passato più remoto. Sembra che sia stata abitata dall’uomo primitivo, dato che nel raggio di qualche centinaio di metri esistono due menhir del megalitico e non molto distante sono stati rinvenuti reperti archeologici. Molto probabilmente la cripta era utilizzata come luogo di culto e gli affreschi che si possono ammirare all’interno, alcuni in discrete condizioni, altri quasi svaniti, sono riconducibili al tardo XIII secolo. È tra le poche cripte non ipogee della provincia di Lecce, in quanto ricavata nel costone di tufo della serra.

Tra le varie icone: San Giovanni Battista, San Nicola di Mira, Santo Stefano, alcune madonne, tra cui la dolce Vergine di Coelimanna, il cui nome è legato alla leggenda dell’albero “della manna” delle campagne di Supersano, probabilmente il Fraxinus ornus, che ancora oggi si può rintracciare nell’area.

Non esistono orari o biglietterie per accedere alla grotta, ma basta fermare un qualunque passante e si offrirà di chiamare la stazione dei vigili urbani e far venire qualcuno che vi apra la cripta e magari vi fornisca notizie storiche. Qui si è davvero fuori dalle rotte turistiche di massa!

Chi ama il verde e le escursioni non ha che da avventurarsi sui vari sentieri che si arrampicano sulla Serra. Tra i più belli, quello che sconfina nel territorio limitrofo di Ruffano e parte dalla chiesetta della Madonna della Serra, da cui la vista della piana di Supersano e Ruffano è magnifica.

C’è poi un sito imperdibile per chi visiti Supersano, quello della Masseria Le Stanzie, una delle più antiche di Terra d’Otranto, il cui primo nucleo è addirittura riconducibile al X-XI secolo, mentre un nucleo architettonico successivo risale al XVI-XVII secolo e un terzo nucleo al XIX. È stato ipotizzato che fosse un’antica stazio romana, una stazione di sosta per rifocillarsi e per il cambio dei cavalli, poiché è situata al centro di un crocevia che congiunge Otranto a Gallipoli. E questa potrebbe essere la cosiddetta “via dell’olio”, che consentiva il traffico mercantile dell’olio lampante, quello che fungeva da carburante per l’illuminazione prima dell’avvento della luce elettrica. Dal porto di Gallipoli, all’epoca strategico, l’olio lampante raggiungeva anche tutto il Nord Europa. L’altra ipotesi è che la masseria fosse anche luogo di sosta per la “via dei pellegrini”, perché incrociava il tragitto che si percorreva per andare in pellegrinaggio da San Michele, sul Gargano, fino a Santa Maria di Leuca.

Ristrutturata in maniera essenziale, lasciando la struttura il più possibile com’era, la masseria è costituita da dieci stanze, tutte intercomunicanti e munite di focolare, più un frantoio ipogeo e un’area esterna, la più antica, con una forte valenza storico-archeologica. Visitarla è un’esperienza unica, un tuffo nel passato, nel ventre caldo dell’ancestrale civiltà contadina. Cibo semplice e genuino, quello che gli americani chiamerebbero confort food, servito con grazia, fa provare a qualunque visitatore, anche il più smaliziato, la sensazione di ristoro fisico e psicologico che dovevano provare gli antichi viandanti.

DOVE: Supersano (LE)

Google maps

Altri articoli
Luoghi   Meraviglioso Salento Viaggio nel colore Luoghi   Basilica di Santa Caterina d’Alessandria L’incomparabile tesoro di Galatina Luoghi   Giovinazzo Un castello sul mare Luoghi   Meraviglioso Salento Il mare Luoghi   Tra le rose di Villa Larocca Viaggio nella bellezza a Bari Luoghi   Il Parco delle Cave, a Lecce Luoghi   Martina Franca Piccola capitale del bello Luoghi   Barletta Crocevia di storia e cultura Luoghi   La Grande Bellezza del faro di Leuca Luoghi   Puglia, trionfo di luce e colori Luoghi   Conversano Tra storia… e ciliegie Luoghi   Bianco Puglia Luoghi   Il mare Luoghi   Cavallino Centro di cultura e spettacoli Luoghi   Turi Ricordando quel borgo e quella grotta di Sant’Oronzo… Luoghi   Carlantino, piccola e preziosa Luoghi   Gallipoli La bella e il mare Luoghi   Puglia d’inverno Luoghi   Taranto Il fascino della storia Luoghi   Peschici, “terrazza meravigliosa” Luoghi   Cavallino I mille volti della storia Luoghi   Lecce, il barocco dell’anima Luoghi   Vieste Dove la natura sfolgorante fa sognare un’estate eterna Luoghi   Castel del Monte I mille enigmi del capolavoro di Federico II Luoghi   Marittima La magia di un luogo dove il tempo si è fermato Luoghi   Isole Tremiti Un abbaglio della natura Luoghi   Ostuni L’incantevole “città bianca” Luoghi   Mattinata Natura, storia e tradizione nel chiarore mediterraneo Luoghi   Molfetta Città marinara Luoghi   Putignano La regina del Carnevale Luoghi   Altamura Leonessa di Puglia Luoghi   Polignano “Laggiù dove si sente il mare” Luoghi   Massafra Il fascino di quel castello arroccato sulla collina Luoghi   Trani L’incantevole “Atene delle Puglie” Luoghi   Alberobello Atmosfera da fiaba nel paese dei trulli Luoghi   Bari La Parigi del Mediterraneo